La rubrica "Cartoline" è curata da Mario Rossi,
puoi inviargli una cartolina da pubblicare o scrivergli all'indirizzo mariorossi@terristory.org

 

 
 
013 Colazione sull'erba
   
 

Colazione sull'erba (Le déjeuner sur l'herbe) è la nota opera di Edouard Manet del 1863.
Destando scandalo e sdegno nei borghesi dell’epoca , il quadro ritrae una colazione in un bosco nei pressi di Argenteuil, pratica molto diffusa ai tempi.
Contemporaneamente, ovvero tra la fine del ‘700 e i primi dell’900, con il Gran Tour, molti europei, specialmente inglesi e francesi, venivano a Roma per ritrarre La Campagna Romana, attratti dal fascino di questo paesaggio desolato ma animato da antichità romane, medioevali, da uomini e bufali. Fascino che ancora oggi questi luoghi conservano.
Lo stesso fascino di una volta lo mantengono anche questi pasti da consumare all’aria aperta e in allegria ma che non vengono più chiamati “colazioni sull’erba” bensì picnic.
Quello che succede oggi è che i più appassionati avventori di picnic nella campagna romana sono gli stranieri che vivono in Italia, non i francesi e gli inglesi del gran tour, ma i romeni, i filippini, ecc....
A loro il merito  e il piacere di conservare questa dimensione romantica mentre tanti italiani sono al centro commerciale.

 
012
Cartolina di Luca Loperfido e Renato Borelli dal monte Sempreviva.
 
 
 

Sei in montagna, ti arrampichi lungo sentieri impervi e scoscesi per arrivare sulla cima del monte Sempreviva, sui Monti Lepini.
Fa un gran caldo, il sole ti segue come la tua ombra; sei in cammino da un bel pezzo e non vedi l’ora di fermarti per gustarti il panino ben farcito dalle mani amorevoli di mamma.
Finalmente arrivi ad un pianoro tappezzato da un prato che le bocche ruminanti delle mucche al pascolo hanno reso un campo da calcio.
Ti siedi comodo, scarti con voracità la carta che ricopre il tanto desiderato panino e dai i primi morsi.....ma ecco alle spalle sopraggiungere una nebbia avvolgente, presagio di pioggia....
Allora scatti in piedi e corri via, col panino ancora in gola e le gambe levate per scendere a valle prima che la nebbia ti inglobi nella sua ampia pancia e scarichi su di te il suo  enorme carico d’acqua.
.....be' giusto il tempo di fare una foto.....

 
011 Terrazze
  Io non l'ho mai fatto ma ricordo che quando ero giovane, più giovane, molti miei coetanei partivano per la Grecia con un equipaggiamento leggero e un sacco a pelo. Dormivano sulle terrazze, sotto cieli stellati e per prezzi irrisori. "On the roof" dicevano loro.
Più in là nel tempo mi è capitato invece di fare un bagno in piscina al tredicesimo piano di un edificio per appartamenti nel centro di Barcellona. Vi assicuro che è piacevole.
Questo per dire che le terrazze offrirebbero più di un occasione di godimento. Ciò che succede però è che gli amministratori di condominio, spesso gente di poco spirito, si limitano a dirti che sulle terrazze condominiali si può solo stendere il bucato. Hai voglia a spiegargli che non lo fa più nessuno, niente. Succedeva in passato e ne abbiamo una meravigliosa testimonianza nel film Una giornata particolare dove Mastroianni e Loren si inseguono tra lenzuola bianche al vento.
A Roma ci sono ettari di terrazze condominiali inutilizzate, ci sono le cartoline "i tetti di Roma".
Io mi auguro di trovare in futuro le cartoline "le terrazze di Roma" con piscine gonfiabili, berbecue su ruote, sedie a sdraio, tavoli da ping-pong e gente che si diverte.

 
010
Cartolina di Alessandro Mundo da Roma.
 

Roma vista dalla mia bici sgangherata è tutta un’altra cosa! E poi è divertente vedere le facce sbigottite delle persone nelle automobili ferme. L’appuntamento della Critical Mass Interplanetaria del 26/05 scorso ha dato l’occasione a grandi e piccini, di vivere una dimensione stravagante, ma anche di sognare un futuro diverso.

 
009 Un posto al sole
 

Gli sceneggiati televisivi, come il nostrano “Un posto al sole”, sono tutti caratterizzati dall’essere girati in interni, per evidenti ragioni di budget.
Anche la vita reale tende sempre più a svolgersi in spazi interni. Sento spesso dire che i bambini non giocano più per strada o assisto a politiche cittadine mirate a rivitalizzare l’uso dei cortili, dichiarandone l’attuale scarso valore pubblico e relazionale.
Luoghi chiusi e specifici destinati ora al lavoro ora al tempo libero rispondono a esigenze produttive e ricreative: palestre, bingo, week-end per due persone tutto incluso, per fare solo alcuni esempi.
La cartolina, scattata a Buenos Aires, ci mostra un modo informale di vivere un parco cittadino, lo spazio pubblico oltre schemi precostituiti.
Insomma un vero posto al sole

 
008
  Internamente ai progetti per le Olimpiadi del '92 viene realizzato a Barcellona il MACBA - museo di arte contemporanea Barcellona - ad apera dell'architetto americano Richard Meier. Oggi se vi capita di visitarlo, nell' accedere alla piazza antistante, sarete distratti da qualcos'altro e il museo cadrà inevitabilmente in secondo piano. La piazza è invasa da skaters e il rumore dei pattini è costante.
Mi viene così da pensare ai fotografi di cartoline che attendono l'ora giusta o forse il giorno di ferragosto quando il monumento da ritrarre è solo e la gente dorme o è lontana in qualche luogo di villeggiatura.
La cartolina finirà così sull'espositore di un'edicola evitando in questo caso di ritrarre gli skaters che sono però il vero spirito di questo luogo. Peccato.
 
007
Cartolina di Alessandro Mundo da Roma, ci svela un lato romantico della città eterna.
  Romanticity. Sullo storico ponte Milvio a nord di Roma, delle coppie si sono simbolicamente giurate un legame eterno, fissando un lucchetto su questo lampione. Immagino che la chiave l'abbiano gettata nel biondo Tevere...  
006
Cartolina di Ulderico Lacello da Roma. Con questa cartolina dal valore altamente esotico ci viene presentato un simpatico fenomeno ambientale.
 

Da circa 6 anni una piccola colonia di pappagalli è venuta ad abitare su quest’albero vicino al mio balcone: il rumore che fanno è terrificante, io e la mia ragazza non riusciamo più a dormire. Si pensava fossero scappati da qualche gabbia e che sarebbero morti presto, ma in realtà credo che sia un fenomeno un po’ più vasto. La scorsa estate andando in vacanza a Barcellona ho visto dei pappagalli identitici a quelli del mio quartiere.
Cara terristory dobbiamo iniziare a preoccuparci e abituarci ai loro insopportabili versi?

 
005
 

Quello della mobilità è sicuramente uno dei problemi più gravi per molte città. Problema strettamente legato a quello dell'inquinamento atmosferico. In poche parole succede spesso di impiegare alcune ore per percorrere pochi chilometri, respirando nel frattempo inquinanti come le note polveri sottili (Pm10).
Intanto assistiamo a più o meno ispirati tentativi di approccio al problema: car e bikesharing in città, pochissimi veicoli elettrici o a gas, taxi collettivi, blocco del traffico, piani di mobilità sostenibile. I bus di Foggia, che vanta il trasporto pubblico più lento d'Italia, viaggiano a una media di 9,5 Km/h.
Beppe Grillo ironizza sul tema dicendo che si producono motori dai tanti cavalli costretti poi a prestazioni da mulo.
Forse qualcuno lo ha preso in parola.

 
004
Cartolina di Giacomo Denti da Roma. La capitale che sembra una Venezia con le automobili, per la prima cartolina di denuncia di questa rubrica.
 

Caro terristory, dopo un mese di lavori in via Portuense per ripristinare il manto stradale e gli isolotti spartitraffico, ecco quel che succede per una banale pioggerella (e non era un violento acquazzone!).
Spero non me ne voglia il nostro caro sindaco se diffondo questa immagine, anzi, quasi quasi la mando anche a lui.

 
segnali
 

Cartoline dall'Italia , oltre 700 cartoline in mostra al Forma a Milano.
Il percorso espositivo conduce il visitatore in un viaggio attraverso tutta l’Italia dagli inizi del Novecento fino agli anni Settanta. La divisione in sezioni offre un excursus tematico in cui l’immagine racconta, in modo inedito, curioso e allo stesso tempo eloquente, i cambiamenti e le trasformazioni paesaggistiche, urbane, tecnologiche e sociali di un intero paese.
www.formafoto.it

 
003
 

 

Sono stato al mare a Montalto di Castro. La località è nota per la sua ex centrale nucleare convertita nel 1986, con un referendum popolare, in un impianto termoelettrico convenzionale, il più grande d'Italia.
Malgrado la Centrale sia visibile da qualunche punto della cittadina, neanche una cartolina la ritrae, mentre resistono inossidabili le fotografie di coppie sulla spiaggia al tramonto mano nella mano.
Caro terristory ti invio questa immagine per proporti un'altro immaginario e suggerire agli amanti dei "Simpson" un luogo di villeggiatura.

   
002
 

Città o campagna? Almeno una volta nella testa di ognuno di noi è balenata la domanda. Vivere in una caleidoscopica città con il suo frenetico e sconfinato ventaglio di possibilità o tra campi coltivati con affianco il migliore amico dell'uomo, secondo il ritmo delle stagioni?
Mentre la questione irrompe nel vostro intimo, multisala, outlet e centri commerciali atterranno su paesaggi rurali, lo sprawl avanza, qualcuno coltiva il suo orto urbano, astuti architetti immaginano insediamenti misti con servizi urbani mobili all'interno di aree agricole produttive, altri agricolture verticali, tridimensionali.
Forse un giorno la domanda non si porrà e non cercheremo più una risposta. Forse no.

 
001
 

Caro terristory mi sono da poco trasferito in un quartiere popolare, qui viviamo spazi pubblici e privati allo stesso modo, per strada come a casa, così ho pensato di migliorare la viabilità di un incrocio pericoloso con lo specchio della sala da pranzo di mamma, spero non me ne voglia.