Un murales a Tormarancia

 

L'idea di realizzare una pittura murale avente come tema "Il Medioevo", lungo la rampa di accesso al parco della Torre di Tormarancia faceva parte di un programma di opere che l’associazione Aria (ex concessionaria del parco) voleva realizzare all’interno dello stesso. La realizzazione di un murales si prefigurava per l'associazione come una possibilità di catalizzare l’interesse del quartiere in quel fazzoletto di terra, rialzato rispetto alla quota stradale, quasi nascosto e poco vissuto dagli abitanti.

L'associazione, che voleva promuovere questa iniziativa, che non si concretizzava per mancanza di risorse economiche e gestionali, ha invitato il gruppo di architetti 5fecamp a realizzarla. La stretta vicinanza del III Liceo Artistico "M.Mafai", ha suggerito l'idea di cimentarsi in un processo partecipativo che ha coinvolto nella realizzazione della pittura murale gli studenti, uno sponsor (Restaura L.G.), che ha fornito le pitture ecologiche e il Municipio XI del comune di Roma, che ha patrocinato il progetto.

Gli studenti del Liceo, coordinati dai professori e dal gruppo di architetti, hanno proposto dei bozzetti intorno al tema del Medioevo, oggetto di un esposizione all'interno dell'istituto, sulla base dei quali è stato realizzato un collage, cercando di omogeneizzarli in un’unica opera, che è il riferimento grafico per la realizzazione, iniziata sabato 21 maggio 2005, sulla rampa di accesso al parco, in via di Tormarancia 31, sulla superficie pulita e trattata opportunamente.

L'esperienza ha generato un'entusiasmante sinergia tra attori diversi ed ha dato luogo ad un esempio di come si possano concretamente mettere in campo delle capacità artistiche per rivitalizzare un brano di città dimenticato. Il gruppo 5fecamp ha assunto il ruolo di mediatore del complesso processo individuando un valore aggiunto nella possibilità di innescare una nuova rete di relazioni, come tra la scuola, i gestori del parco e il quartiere, così da produrre effetti positivi a livello sociale e di identificazione con il luogo. A questo si è aggiunta l'occasione per gli studenti di cimentarsi in un esercizio di progettualità concreta e collettiva che supera la consueta didattica. Per contro il quartiere ha visto rivolgersi verso il parco un rinnovato e inaspettato interresse, che forse ha giovato alla sua immagine degradata.

L'esperienza inoltre ha messo in luce le resistenze e lo scetticismo generalizzato nei confronti di un'operazione a cui non viene attribuito sempre il fondamentale valore che la partecipazione ha in quanto strumento di legittimità delle scelte anche piccole che si attuano sul territorio nonchè espressione di democrazia diretta.

Il progetto è stato anche protocollato presso la X Ripartizione del Comune di Roma e ha ricevuto parere favorevole da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali. In occasione dell'inaugurazione 5fecamp ha stimolato alcune associazioni presenti nel quartiere a partecipare, così da innescare un effetto di maggiore risonanza; l’esecuzione è aperta ed ancora in corso.

 

 

contributo di
Chiara Mendella
5fecamp@libero.it