The RDM terrein Quando nei primi anni del ‘900 la compagnia portuale RDM (“Rotterdam Drydock Maatschappij”) decise di stabilire le sue attività nel porto di Rotterdam, scelse la penisola di Heijplaat sulla riva sinistra del fiume Maas, un’area periferica ed in espansione del porto. Gli argini innaturali del Maas, da sempre modificati dall’azione di sottrazione e recupero di terra ed acqua, hanno dato vita ad un paesaggio del tutto artificiale, un immenso porto che oggi si estende per chilometri fino al mare e che ha inglobato con la sua frenetica espansione quella penisola rendendola centrale rispetto alla città.
La conformazione della penisola andò di pari passo con la crescita economica e con l’evoluzione delle necessità della compagnia RDM dal momento in cui questa nel 1902 si stabilì nell’area.
Un passo decisivo fu compiuto dalla compagnia stessa nel 1913: un vero e proprio villaggio, realizzato secondo il modello delle città giardino, prese vita alle spalle del vecchio Drogdock. Più di trecento abitazioni, piccoli fazzoletti di verde, scuole, chiese, una biblioteca, negozi, bagni pubblici e tutto quello che poteva servire alla comunità era racchiuso in un’enclave residenziale che attualmente conta circa duemila abitanti a seguito dell’estensione a novecento case realizzata dopo la seconda guerra mondiale.
Oggi la penisola ospita ancora il villaggio Heijplaat e l’RDM terrein ma non ospita più né la vecchia compagnia RDM né soltanto operai: nuove figure (artisti e nuovi professionisti) ne hanno scoperto il fascino.
Gli unici rappresentanti rimasti di quel periodo sono pochi ex lavoratori che sentono ancora forte il legame con quella terra, ma sono soprattutto gli stessi immensi edifici dell’RDM terrein.La fonderia, il magazzino navale, l’ufficio portuale, la machinery factory ed i drydocks continuano ad essere usati ma non più per quelle attività per cui un tempo erano stati pensati.Sono immense strutture sacrificate a depositi per lo stoccaggio di alluminio o prodotti chimici, sono diventati uffici per la nuova compagnia portuale (the Stadshavens Rotterdam) che si occupa di proporre progetti di recupero dell’area e concorsi, ma comunque resteranno ancora a lungo oggetti sospesi in un margine indeterminato di proposte per il loro uso futuro. vai all'altro contributo su "The RDM Terrein"
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contributo di Giusy Ricci, foto di Giampiero Sanguigni www.plusingarchitects.com |
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