"La speculazione edilizia" e dintorni
Mi è capitato addirittura di ammirare un palazzo completamente verniciato di nero; forse l’intento è stato quello di massimizzare l’irraggiamento solare durante l’inverno, oppure gli occupanti di questo tetro palazzo hanno nostalgia dei tempi che furono e che in questo spicchio d’Italia ancora vengono ricordati con grande ammirazione.
Tuttavia la mancanza di pianificazione urbanistica ed architettonica di questo paese, riflettendo, mi pare meno grave o quantomeno più giustificabile della pianificata e consapevole speculazione edilizia che ha interessato ed interessa tutt’ora molte parti di Italia.
Per non parlare di Roma, dove si costruiscono si nuove case (o meglio palazzoni) a danno della campagna romana ma non per far fronte alla drammatica emergenza abitativa, ma piuttosto per far contenti e soprattutto arricchire, i proprietari dei terreni e le ditte costruttrici più note con il nome di “palazzinari”, che suona anche meglio...
Concludo riportando in originale un piccolo passo tratto da “La speculazione edilizia ” di Calvino. .....”sua madre, ogni volta che lui veniva a ***, per prima cosa lo faceva salire sul terrazzo....;-Adesso ti faccio vedere le novità,- e gli indicava le nuove fabbriche: -Là i Sampieri sopraelevano, quello è un palazzo nuovo di certi di Novara, e le monache, anche le monache, ti ricordi il giardino coi bambù che si vedeva là sotto? Ora guarda che scavo, chissà quanti piani vogliono fare con quelle fondamenta! E l’araucaria della Villa Van Moen, la più bella della Riviera, adesso l’impresa Baudino ha comprato tutta l’area, una pianta che avrebbe dovuto preoccuparsene il Comune, andata in legna da bruciare; del resto trapiantarla era impossibile, le radici chissadove arrivavano. Vieni da questa parte, ora; qui a levante, vista da toglierci non ne avevano più, ma guarda quel nuovo tetto che è spuntato: ebbene, adesso il sole della mattina arriva qui mezz’ora dopo"..... Be, scusate se ritorno, ma quanto è bella, e triste al tempo stesso, l’immagine della povera araucaria che nonostante la sua bellezza finisce per diventare nulla di più che legna da ardere....
"La speculazione edilizia"
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contributo di Luca Loperfido guketto@yahoo.it |
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