Non sono molti a farci caso, ma percorrendo uno dei pochi tratti dell’antica via Latina rimasti ancora visibili, tra via Denina e via Cordara nel Quartiere Appio a Roma, emergono delle testimonianze forse meno nobili di quelle che fanno riferimento alla celebre strada romana, ma sicuramente altrettanto importanti per comprendere il nostro passato.
Un tempo la convivenza tra rovine romane e baracche era pacifica e il borghetto con le proprie costruzioni leggere, aveva il merito di proteggere ciò che con l’intera produzione edilizia degli anni Sessanta, è andato perduto; a partire dal 1966 infatti, assieme alle baracche, le ruspe hanno spazzato via quasi tutte le testimonianze archeologiche.
Ora in questo misero tratto della via Latina risparmiato dal traffico e dalle palazzine le poche testimonianze del borghetto sembrano quasi voler richiamare la nostra attenzione mostrandoci malinconicamente la propria dignità; la stessa dignità che ci trasmettono i resti di quel pavimento di piastrelle bianche e nere che magari decoravano un tinello o una piccola cucina e che ci parlano dei piccoli drammi e delle piccole gioie di coloro che quel pavimento lo hanno costruito e calpestato, decine di famiglie che lottavano quotidianamente per vivere tra stenti e difficoltà. Ironia della storia, quei resti che ci parlano di povertà,ma anche di vita coraggiosamente vissuta,si trovano ora di fronte a delle tombe di duemila anni fa... …e il cerchio si chiude.
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contributo di Federico Colella dricol@tiscali.it |
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